#UnFordgettable: un tuffo negli anni 90

Qualche tempo fa mi è capitato di seguire una conferenza in cui Ford Italia raccontava la sua strategia di comunicazione e mi era sembrata interessante e sicuramente originale. Oggi ne ho la prova tangibile con questo divertente esperimento che la casa automobilista ha portato avanti con tre tech-guy più influenti d’Italia.

Claim

La sfida è stata quella di far vivere a tre super manager una giornata come se fossimo ancora nel 1992. Cosa significa questo? una giornata senza smartphone, tablet, social network, ma solo con fogli di carta, floppy disk, computer fissi, vhs ..

Alla prova sono stati messi Luca Colombo, Country Manager di Facebook Italia; Salvatore Ippolito, Country Manager di Twitter Italia e Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. Avranno superato l’ardua prova? Ecco i video che li “inchiodano”.

E per noi poveri mortali, Ford ha creato una landing page in cui condividere i nostri ricordi twittandoli in ambiente DOS con l’hastag #unFordgettable.
GGG

Si #selfie chi può

Suvvià non siate timide… alzi la mano chi non si è mai fatta un #selfie con labbra “aculodigallina” e l’ha postato immediatamente su FacebookInstagramTwitterPinterestTumblr? 😉 Inutile che stia qui a ripetervi che il #selfie è l’ultima moda del momento, che coinvolge star e gente comune e bla bla bla. Basta un pò di autostima e un bel faccino che il #selfie diventa la nostra arma social.

MonnaLisa

Ellen DeGeneres conferma questa teoria. Era conosciuta sì, ma non così popolare come è oggi. E cosa ha pensato per far sì che la sua faccia fosse la più ritwittata della storia (più del #selfie di Obama)? Ha riunito le celebs più fighe (e fighi, visto che c’era anche Brad Pitt) durante la cerimonia degli Oscar per fare lo scatto indimenticabile della serata. Lei è stata contenta, loro (le celebs) sono state soddisfatte, ma chi veramente si è sfregato le mani per il #selfie più ritwittato della storia è stato Samsung. Avete fatto caso al telefono nelle mani di Bradley Cooper? No? Bene, era un nuovo di pacca Samsung Galaxy S5, presentato con uno spot in anteprima proprio durante la notte degli Oscar. Un colpo da maestri, non c’è che dire.

Un #selfie da Oscar

Un #selfie da Oscar

Ma, mi chiedo… esistono regole per un #selfie perfetto? Cosa bisogna avere per apparire supergnocche? Cosa bisogna indossare (fashion blogger venitemi in soccorso)? E soprattutto qual è la location giusta per scattare? Regole da seguire non ce ne sono, ma certo, evitate di farvi le foto quando proprio siete di pessimo umore e non fate smorfie da buffone di corte. I filtri di Instagram aiutano, ma non sono la bacchetta magica per risolvere i difetti di peso/ altezza/ larghezza… E poi il bagno… evitatelo! Quanto sono tristi le foto con sfondo le piastrelle del cesso? No no no… non ci siamo proprio!

Selfie in the bathroom

Certo, qualche escamotage esiste…. basta infatti usare un’app studiata proprio per il #selfie perfetto. Qualche esempio? Modiface, disponibile gratuitamente sia per iOS che per Android, è un’app in cui al viso  si può fare davvero di tutto: sbiancamento dei denti, eliminazione di brufoli e punti neri (che se poi ce li avete perchè dovete farvi il #selfie per forza?), snellimento del volto, simulazione del make-up e applicazione di lenti a contatto colorate. Oppure, se siete Apple addicted potete optare per Facetune, che promette di essere “Photoshop per Smartphone senza il costo proibitivo di Adobe”. Micapizzaefichi insomma! 😉

Biancaneve

Infine, per capire se, come, dove e quando è il caso, o non il caso, di scattare il nostro #selfie da paura, vi consiglio di guardare il divertente video di Francesco Sole (avevamo già parlato di lui e dei suoi video). Grazie anche per il titolo di questo post ;-).

Si #selfie chi può

Si #selfie chi può

A questo punto cosa dite? Avete ancora voglia di #selfie?

GGG

PS: io non ho resistito. Questo il mio risultato….

fotoGiòSelfie

PSS: alle vere #GlamourGeekGirl voglio anticipare che ormai il #selfie sta passando di moda e la novità sarà lo #usies. Stay tuned! 🙂

Usies

Non passare dalla cassa, passa da Twitter!

Twitter

“Oggi pago con un tweet”. E’ questa la frase che potrei dire se mi trovassi in un particolare store durante la settimana della moda newyorkese. Pensate che stia vaneggiando, vero? Ma vi assicuro che sono seria, serissima.

L’idea di coniugare pagamento e social network non è venuta (purtroppo) a me, ma a quell’estroso e geniale designer chiamato Marc Jacobs. In occasione della Fashion Week della Grande Mela – dal prossimo 7 al 9 Febbraio – tutti i clienti che acquisteranno presso il pop up store Daisy Marc Jacobs Tweet Shop potranno non sborsare un dollaro e ricambiare il prodotto con un’attività sui social media.

MJ Daisy_

Che si tratti di Twitter, Facebook, Instagram o Pinterest, quello che importa è che a circolare sul web sia l’hashtag #MJDaisyChain, creato proprio per promuovere questa bizzarra iniziativa. A oggi non sappiamo ancora quanti tweets sia necessario postare per avere il prodotto gratuitamente. Quello che si vociferà, però, è che sarà aperto un contest per proclamare il post più creativo e divertente. In palio, ovviamenti, accessori firmati MJ! 🙂

daisy

The Daisy Marc Jacobs Tweet Shop sarà aperto a Soho –  462 West Broadway.

Per noi Glamour Geek Girls è questa l’ennesima dimostrazione che fashion e tecnologia sono non solo due mondi affini, ma che vanno a braccetto per far sì che la nostra la vita sia più semplice. Pensate che mondo sarebbe se potessimo entrare in negozio non con il portafoglio, ma con il nostro amato smartphone? 🙂

GGG

“Strippati” per Bitstrips

The-Incredibly-Funny-Bitstrips-Is-the-Top-Free-App-on-iTunes-This-Week-396626-2
Non c’è che dire… è l’app del momento. La nostra home page di Facebook da un giorno all’altro si è riempita di strani fumetti che rappresentano i nostri amici nelle situazioni più improbabili: a lavoro, mentre fanno shopping o mentre sognano di uccidere il proprio capo.

Ma cos’è questo fenomeno? E soprattutto a cosa serve?

Bitstrips impazza sui social, soprattutto su Facebook. E’ un’app gratuita – disponibile per iOS e per Android – che costruisce un avatar il più possibile somigliante a noi e che vive gag e avventure divertenti, il tutto a fumetti.

Image-1

Due sono le ragioni che hanno fatto diventare quest’idea di alcuni ragazzi canadesi un vero e proprio successo social. Già perchè a oggi sono più di 10 milioni gli utenti che hanno scaricato Bitstrips in tutto il mondo. E il tutto solo grazie al passaparola e senza alcuna striscia pubblicitaria.

Ma proprio perchè non siamo gli unici ad aver scoperto questo nuovo modo di presentare noi stessi, dobbiamo rendere i nostri avatar a fumetti interessanti e soprattutto originali. Come? Personalizzando il più possibile e rendendo credibile il nostro/altro io.

E’ inutile disegnarsi alte, magre e con le tette grosse se nella realtà siamo (sono) piccola, mingherlina e senza tette. Il bello di quest’app sta proprio nel prendersi in giro ed enfatizzare, con una risata, quelli che sono i nostri piccoli difetti.

images2

Inoltre, sebbene l’app metta a disposizione innumerevoli situazioni e avventure, nelle quali possiamo disegnare noi stessi ma anche i nostri amici, è davvero divertente poter personalizzare ogni gag, per farla nostra e renderla credibile. Non accontentiamoci delle vignette in inglese (a oggi l’app è solo in questa lingua), ma scriviamo in italiano una battuta. Saremo sicuri di strappare un sorriso reale, non solo virtuale 🙂

images

E per tutti quelli che invece pensano che Bitstrips è solo un’app per chi ha tanto tempo libero… tranquilli… come tutte le mode social passerà molto presto!

Image-2
GGG

Hai una domanda? Ti risponde Quora

5555546-domande-scarabocchi-in-inchiostro-nero-su-bianco-in-formato-vettoriale

Come fare lo scatto perfetto su Instagram? Chi è stata la persona meglio vestita quest’anno? E quale la più sexy del mondo? Quale sarà il prossimo trend tecnologico dopo Google, Facebook e tutti i social network?

Queste sono soltanto alcune domande che da oggi avranno una risposta certa e immediata. Come? Tramite un nuovissimo social network, nato proprio per soddisfare ogni nostra più strana curiosità. La community in questione si chiama Quora: nato nel 2009 a Palo Alto, il cuore tecnologico degli USA, questo social network si sta facendo pian piano strada anche nel nostro Paese.

Quora

La sua caratteristica fondamentale è la qualità delle risposte che vengono fornite agli utenti. Infatti, mentre per i suoi competitor  – ad esempio Yahoo Answer, sono le persone comuni a dare la propria personale risposta, su Quora ad essere interpellati sono dei veri e propri esperti in materia. 

Se ad esempio vi siete da sempre chiesti com’è lavorare in Google, oggi avrete la risposta da uno dei manager del “Best Place to Work” mondiale, che vi racconterà come si svolge la sua giornata tipo.

quora questions

Gli argomenti su cui possono vertere le domande sono tanti e disparati. Io ho già creato il mio account e, ovviamente, mi sono subito iscritta alle categorie tech, entertainment, fashion, marketing. Quali saranno le vostre?

GGG